Maldini chiama, la società risponde

Maldini: "Sono deluso dal silenzio della società: non mi è piaciuto che non abbia preso posizione". Pronta la risposta di Galliani: "Caro Paolo, ho letto la tua intervista e capisco la tua amarezza"
E' un Paolo Maldini deluso, ma sempre fiero, quello che si sfoga 3 giorni dopo la ridicola contestazione impostata da alcuni membri della Curva Sud durante l'ultimo match casalingo del Milan, l'ultimo del capitano.
DELUSIONE DI UN CAPITANO FERITO - Una domenica da dimenticare, non solo per il numero 3 rossonero, ma per tutto il calcio che, se si ritrova a fischiare una bandiera come Paolo, allora ha davvero un problema. E anche questa purtroppo non è una novità. Maldini però non ci sta e a distanza di qualche ora da quanto è accaduto, torna a parlare dell'episodio e lo fa spiegando la sua posizione e il suo rammarico per essersi sentito quasi abbandonato dalla società. Perchè se è vero che " Berlusconi l'ho visto un minuto e Galliani ormai gira con la scorta" è anche vero che "nessun dirigente ha speso una parola per commentare quanto è successo e per prendere le distanze da quella contestazione".
NON TI CURAR DI LORO, MA GUARDA E PASSA - Dante scrisse "Non ti curar di loro!". Ed è lo stesso consiglio che ci sentiamo di dare a Maldini che ha comunque ricevuto i giusti omaggi da quelli che il Milan lo amano davvero, da coloro che per il calcio provano una passione, non un'ossessione: "Platini, mi ha mandato una lettera bellissima prima della partita; Frey mi ha detto che la festa me la fa lui domenica. Fiorello, che è pure interista... . E poi Stefano Borgonovo, Meneghin, Pancaro, Javier Zanetti, Serena, Albertini.".Gente di sport, persone pulite come Paolo a cui però resta una domanda a cui trovare risposta. Nell'ultimo derby gli interisti hanno esposto uno striscione per ringraziarlo per tutto quello fatto per il calcio. Dai tifosi rossoneri, invece, tante parole d'affetto, ma anche qualche cattiveria. Perchè? Paolo, stranezze del calcio .
IL RAPPORTO CON I TIFOSI - Del resto fra il capitano rossonero e il tifo organizzato non è mai corso buon sangue. " Non per snobbismo - spiega Paolino - ma solo perchè ho preferito guadagnarmi il rispetto dei tifosi impegnandomi in campo". Già qualcuno lo diceva, qualcuno che risponde al nome di Franco Baresi. Certo, qualche episodio di tensione c'è stato. Capitan maldini ricorda quando, dopo la finale persa ad Istanbul, un ragazzino gli ordinò di chiedere scusa per la figuraccia. "Io gioco da vent'anni - chiarisce Paolo - e devo chiedere scusa a un ragazzino dopo una finale perduta ma dominata sul piano dello spettacolo? Ma siamo matti?". Già, le scuse, quelle che forse meriterebbe anche lui per il trattamento ricevuto da un centinaio di persone.
LA VERITA' - "No, non voglio scuse. Io ho sbagliato, ho offeso i contestatori con un gesto istintivo e tante parolacce. Me ne assumo la responsabilità. Però l'ho fatto per reagire contro una cosa organizzata, preparata e pensata senza che io potessi rispondere. Purtroppo, questo è il calcio in Italia".
LA RISPOSTA DI GALLIANI - Con una lettera aperta comparsa sul sito del Milan, l'amministratore delegato del club rossonero Adriano Galliani ha risposto alle accuse lanciate alla società da Madlini. "Caro Paolo - ha scritto Galliani - ho letto la tua intervista e capisco la tua amarezza: sono sotto scorta, come sai, da due anni proprio a causa dei comportamenti di quelle persone che ti hanno contestato". "Sono stato io a prendere la decisione di tacere - ha aggiunto Galliani - non solo perché mi è stato consigliato, ma soprattutto perché ho ritenuto, e tuttora ritengo, che il silenzio sia l'arma più efficace per non dare ulteriore spazio a condotte quali quelle di domenica".